IL PROGRAMMA TV PIU' VISTO DAGLI ARABI? UN CONCORSO DI POESIA

10:54 - CRONACA- 01 MAR 2008
In 70milioni davanti agli schermi, e per merito di una donna
Roma, 1 mar. (Apcom) - E' il programma più visto nel mondo arabo con 70 milioni di telespettatori: si chiama 'Million's Poet', e per musica ed effetti scenografici potrebbe persino ricordare il cugino americano 'Pop Idol'. La trasmissione di prima serata, però, si registra in uno studio degli Emirati, con una platea a settori rigorosamente separati per uomini e donne, e la presentatrice tutta curve interamente coperta dall'abaya (la tunica tradizionale che copre ogni forma), seppur rosa shocking. In palio ci sono un milione di dirham (oltre 180mila euro), che vanno a chi riesce a salvare l'antica arte della poesia Nabati con un componimento originale ispirato allo stile beduino che risale al IV secolo. E i concorrenti provengono per la maggior parte proprio dai villaggi poveri del deserto. "Pensavo che la poesia non interessasse più a nessuno, ma lo show ha cambiato tutto. Ora la gente è più attratta dai versi che dal calcio" racconta stupito un concorrente, il 33enne Mahdi al-Wayli, di professione elettricista, che si è classificato in finale grazie a un componimento sulla piaga del divorzio per i poligami. All'origine di tanto successo c'è una donna: la producer/autrice televisiva di natali egiziani Nasha alRuwaini, a cui due anni fa il principe erede di Abu Dhabi chiese di recuperare sul piccolo schermo la tradizione poetica beduina, come scrive il Times di Londra. Il 'poeta milionario' è l'ennesimo tassello di una strategia da oltre 50 miliardi di euro che gli emiri hanno avviato per trasformare Abu Dhabi nella capitale culturale del Medio Oriente. L'iniziativa ha attirato d'altronde le critiche dei puristi, che denunciano l'azzardato accostamento di un'antica arte d'ispirazione sacra con riflettori e lustrini. "Abbiamo dovuto combattere tutto il tempo contro chi si opponeva all'esibizione di poeti in un contesto di musica e luci: dicevano che 'sembra una discoteca'" ricorda la signora Ruwaini, intervistata dal Times. Poi sono arrivati gli ascolti. Questa stagione, circa 7mila aspiranti concorrenti fra cui diverse donne, si sono presentati alle audizioni per i 48 posti in gara: dopo le rigorose selezioni di una giuria di 'saggi' il vincitore viene scelto dal pubblico. Non si fermano però le polemiche: c'è chi accusa lo show di incoraggiare il "tribalismo" o di toccare argomenti tabù, come la guerra in Iraq e la povertà nel paese (qualcuno ha osato declamare versi come "servono più soldi, non possiamo berci il petrolio"). Tutta pubblicità per i produttori, e via ogni - ragionevole - dubbio sulla censura.
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