17:25 - CRONACA- 12 APR 2007
SCONTRI CINESI-POLIZIA A MILANO, CONSOLE PECHINO: NON CASUALE
Disponibile a discutere per dare soluzione a problemi residenti
Milano, 12 apr. (Apcom) - Scontri tra polizia e immigrati cinesi
oggi a Milano nelle strade adiacenti a via Paolo Sarpi, la
"chinatown" milanese. Un primo momento di tensione si era già
registrato questa mattina. Poi alle 12,30, in via Niccolini
angolo via Bruno, la reazione contro la pattuglia dei vigili
accusata dagli immigrati cinesi di aver malmenato una donna con
un bambino dopo averle contestato la multa per parcheggio in
doppia fila. Alcuni testimoni riferiscono che la pattuglia
avrebbe cercato di far salire la donna insieme al bambino
sull'auto di servizio dopo che questa aveva opposto resistenza. A
questo punto l'auto di servizio, con tre funzionari all'interno e
al quale hanno dato rinforzo altri agenti presenti in zona è
stata circondata da circa trecento persone. Rapidamente le strade
del quartiere si sono riempite di altri immigrati che hanno
cominciato ad inveire e a gridare contro le forze di polizia che
sono rapidamente giunte sul posto. Dopo la carica di
alleggerimento della celere l'auto dei vigili è stata recuperata.
Testimoni riferiscono di due auto ribaltate, mentre un
funzionario di polizia ha confermato il ferimento di un agente.
Durante gli scontri sono state viste sventolare diverse bandiere
della Repubblica Popolare cinese e anche una bandiera italiana
sventolata sempre da un immigrato.
Il console generale della Repubblica Popolare Cinese, Zhang
Limin, non si esprime sulle cause degli incidenti scoppiati
questa mattina in via Paolo Sarpi a Milano, ma sostiene che non
si tratta di un "episodio casuale". "Non mi esprimo sull'accaduto
perché non conosco ancora nei dettagli cosa è successo - ha detto
il diplomatico giunto intorno alle 14 sul luogo degli scontri -
ma non è un episodio casuale". Secondo Limin la comunità cinese di
via Poalo Sarpi è sottoposta da due mesi a pressioni molto forti
legate alle limitazioni nell'utilizzo dei carrelli a mano per il
trasporto delle proprie merci. "Dobbiamo proteggere gli interessi
legittimi dei commercianti regolari" ha detto. Il console ha
ringraziato il Comune per lo sforzo fatto per integrare gli
immigrati cinesi, però ha aggiunto che "va risolto il problema
del divieto (di utilizzo dei carrelli n.d.r.) inoltre due giorni
fa c'è stata le delibera del Comune per la Ztl. Dobbiamo
discuterne".
"Oggi bisognava usare meno il manganello e più il guanto di
velluto anche dovendo difendersi.
Sono dello stesso partito del vicesindaco De Corato, quello che
abbraccia i Rom e se la prende con i cinesi". È quanto ha
dichiarato dal canto suo Stefano Di Martino, vicepresidente del
Consiglio comunale di Milano ed esponente di Alleanza nazionale.
Se la comunità cinese della zona di via Paolo Sarpi a Milano "non
vuole rispettare la legge è un problema loro, non della legge: se
ne tornino da dove sono venuti". E' questo invece il commento del
neoparlamentare e capogruppo della Lega in consiglio comunale
milanese, Matteo Salvini.
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