04 LUG 2009

G8/ Geldof:Sconcertante governo italiano su aiuti all'Africa

Domani cantante e attivista direttore per un giorno del La Stampa

G8/ Geldof:Sconcertante governo italiano su aiuti all'Africa
Roma, 4 lug. (Apcom) - Riprendendo un'iniziativa lanciata l'anno scorso dall'Independent, il quotidiano La stampa affiderà la sua direzione per il giorno di domani al cantante e attivista della lotta contro la povertà Bof Geldof. In un articolo in un cui parla della sua "sfida", Geldof ribadisce un tema a lui caro - "il nostro futuro è africano" - e non risparmia accuse ai 'grandi' della terra e in particolare al governo italiano, per aver disatteso gli impegni sottoscritti al g8 di Gleenagles del 2005. Tante promesse, dice Geldof, rimaste in modo "sconcertante" sulla carta. 'L'Africa è il nostro vicino, il nostro futuro è intrecciato con il loro, com'è accaduto in passato, ci piaccia o no. E la nostra reciproca dipendenza continuerà a crescere inesorabilmente" scrive Geldof anticipando il tenore dei vari articoli che usciranno domani. In questo contesto, aggiunge, è " sconcertante l'atteggiamento del governo italiano". "Il primo ministro Berlusconi - scrive Geldof - sarà il decano degli statisti, nonché presidente di questo G8, ma la sua credibilità è a rischio. Credetemi, è così. Ho parlato con quasi tutti i leader e i funzionari che saranno a L'Aquila e tutti ripetono la deplorevole storia di questo Paese e dell'impegno disatteso per l'Africa, che pure il primo ministro italiano ha firmato al G8 di Gleneagles nel 2005. In quell'occasione i leader promisero di raddoppiare gli aiuti all'Africa entro il 2010. La cifra era modesta. Una frazione marginale di quanto ci siamo dati per combattere l'attuale crisi economica. Un Paese come la Gran Bretagna ha dato un terzo di quanto aveva promesso nel 2005 ma - e questo è il punto cruciale - ha stabilito scadenze precise per il conguaglio. Il Canada, il Paese che ospiterà il G8 del prossimo anno, ha già dato ai poveri del mondo il 206 per cento di quanto solennemente promesso. L'Italia, il padrone di casa del G8 di quest'anno, ha dato solo il tre per cento. Il tre per cento di quanto si era impegnata a dare. Il tre per cento della promessa sottoscritta. Il tre per cento della parola data. La leadership ha un prezzo. La credibilità è un conto da saldare. Il premier italiano è credibile, il «signor tre per cento» no. A queste condizioni non gli permetteranno di esercitare la leadership. Chi può credere in un uomo che farà solo il tre per cento di ciò che ha promesso di fare?". Italia e Francia - aveva denunciato il rapporto dell'associazione One diffuso a inizio Giugno - non hanno rispettato l'impegno assunto al vertice del G8 di Gleneagles, nel 2005, di aumentare gli aiuti allo sviluppo per l'Africa sub-sahariana. Il rapporto aveva definito "deludente" il contributo francese e un "totale fallimento" quello italiano. Al vertice di Gleneagles, i leader del G8 si impegnarono ad aumentare gli aiuti fino a 21,5 miliardi di dollari entro il 2010, il doppio rispetto a quanto stanziato nel 2004. Tuttavia, alla fine del 2008, gli Otto grandi hanno stanziato solo altri 7 miliardi di dollari, precisa lo studio. Il rapporto è particolarmente duro con l'Italia, attuale presidente di turno del G8, che ha garantito finora solo circa il 3% in più degli aiuti promessi. E dai contatti avuti con il governo, si legge ancora nel rapporto, l'Italia ha intenzione di tagliare ancora e non di incrementare l'assistenza allo sviluppo. "L'Italia ha dichiarato di voler porre l'Africa al centro dell'agenda del summit del G8 - si ricorda nel rapporto - alla luce delle iniziative assunte finora, contrarie agli impegni assunti a Gleneagles, non ha alcuna credibilità per ospitare discussione di tale importanza mondiale". "Berlusconi dovrebbe essere criticato dai suoi pari", ha detto uno dei fondatori di One, Jamie Drummond, e direttore esecutivo dell'organizzazione. Nel rapporto vengono elogiati Canada, Giappone e Stati Uniti per aver rispettato gli impegni. Al rapporto di One aveva replicato il ministro Frattini L'Italia, aveva assicurato, troverà entro l'anno le risorse necessarie per rispettare l'impegno assunto al vertice del G8 di Gleneagles, quando gli Otto grandi decisero di raddoppiare gli aiuti all'Africa sub-sahariana entro il 2010. "L'Italia conferma l'impegno preso a Gleneagles - aveva detto Frattini all'indomani della pubblicazione del rapporto - comferma quindi l'impegno a ricercare le risorse necessarie, che nel corso di quest'anno ci consentiranno di rispettare le decisioni assunte a Gleneagles. Ci impegniamo a farlo".