18 OTT 2008
Etiopia/ Londra rivede programma aiuti dopo visita ministro
Addis Abeba tenta di nascondere reale gravità crisi e carestia
Addis Abeba, 18 ott. (AP) - La Gran Bretagna ha deciso di
rivedere il proprio programma di aiuti all'Etiopia dopo aver
scoperto vari tentativi di mistificazione da parte del governo di
Addis Abeba per ridurre l'entità della crisi.
Infatti - riporta oggi il quotidiano britannico The Times che
cita come fonte l'ambasciatore britannico in Etiopia Norman Ling
- il ministro britannico per gli aiuti allo sviluppo, Douglas
Alexander, di ritorno da una visita nel Paese con una proposta di
milioni di sterline di investimenti e aiuti su diversi anni, si
sarebbe reso conto di essere stato "imbrogliato" dalle autorità,
che hanno tentato di nascondere ai suoi occhi la reale entità
della crisi.
"Alla luce delle nostre preoccupazioni - ha fatto sapere
Alexander al premier etiope Meles Zenawi - non sono pronto a
prendere un impegno pluriennale". Il ministro ha accusato il
governo di Addis Abeba di reagire alla crisi "negando la stessa e
rinviando" le risposte possibili e di fare ostruzionismo agli
sforzi per aiutare i milioni di persone a rischio carestia nelle
regioni orientali.
Nel corso di una visita ad un centro per bambini denutriti
presso l'ospedale di Kebri Dehar, le camerate sarebbero state
"svuotate" prima dell'arrivo del ministro britannico per non
guastare l'immagine del paese. Alcuni volontari di organizzazioni
internazionali hanno detto che laddove vi erano decine di
bambini e di madri, improvvisamente non era rimasto più nessuno.
"li hanno nascosti", conferma un volontario "il governo non vuole
riconoscere la crisi, perché nuoce alla sua immagine. Non è
l'immagine che vogliono dare dell'Etiopia. Allontana gli
investimenti".